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	<title>condivisione - Graziella Bragaglio</title>
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	<description>Imprenditrice ed Evangelist</description>
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	<title>condivisione - Graziella Bragaglio</title>
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		<title>Condivisione. L’importanza di unire esperienze ed emozioni, davvero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Graziella Bragaglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 11:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una riflessione sull’importanza della condivisione con gli altri: andare oltre la semplice azione da social e mettere a nudo le proprie esperienze con onestà.</p>
<p>The post <a href="https://www.graziellabragaglio.it/2025/01/29/condivisione-esperienze-emozioni/">Condivisione. L’importanza di unire esperienze ed emozioni, davvero</a> first appeared on <a href="https://www.graziellabragaglio.it">Graziella Bragaglio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo articolo provo a riflettere sull’importanza della condivisione con gli altri nel senso più autentico del termine: andare oltre la semplice azione da social di inoltrare un commento o, appunto, condividere nel feed, ma mettere a nudo le proprie esperienze con onestà e profondità.</p>
<p>Penso da giorni quanto l’azione del condividere sia sbandierata ma molto poco praticata nella vita quotidiana con il vero scopo di permettere agli altri di entrare in connessione con ciò che proviamo e progettiamo; eppure, condividere è forse uno degli strumenti fondamentali per creare una comunità coesa, unita e che riesce ad immedesimarsi nei panni del prossimo.</p>
<p>Nelle conclusioni provo a riflettere sull’overdose di condivisione che sembra esserci grazie ai social, dove però molte volte ci si ferma alla superficie di ciò che scegliamo di mostrare agli altri (e infatti si parla spesso di mostrare e non di condividere, sottolineando in questo modo il rimanere sulla soglia di ciò che invece potrebbe essere molto più approfondito).</p>
<p>Concludere riflettendo su quanto spesso si parla di condivisione ma non si pratica nella realtà sulle cose serie: condividiamo sui social le nostre vite, ma sono solo la superficie bella e pulita di quello che viviamo ogni giorno. Le nostre esperienze sono molto di più di uno scatto sul nostro feed.</p>
<h2>Condivisione: all’inizio fu la comunità</h2>
<p>Diversi studi hanno dimostrato che in quasi la metà delle nostre conversazioni scambiamo informazioni che ci riguardano o esperienze che abbiamo vissuto; è evidente anche nei social, dove è impossibile non notare che la gran parte dei contenuti che pubblichiamo riguardi le nostre esperienze personali, lontane nel passato o appena vissute.</p>
<p>Perché lo facciamo?</p>
<p>Per cercare di dare una spiegazione possiamo rivolgerci a diverse discipline, come la <strong>psicologia</strong> e gli studi di <strong>neuroimaging</strong>: quando condividiamo qualcosa le aree del cervello coinvolte sono le stesse che entrano in gioco quando ci sentiamo gratificati.</p>
<h5><em>Condividiamo solo perché ci sentiamo gratificati nel farlo?</em></h5>
<p>È indubbio che parlare di noi stessi agli altri e viceversa ci faccia piacere e crei uno scambio positivo. Come lo è constatare che oggi la condivisione è diventata una parola d’ordine.</p>
<p>Ma possiamo davvero ridurre una cosa importante come la condivisione a un semplice post sui social media o a una foto carina su <a href="https://www.instagram.com/graziellabragaglio/">Instagram</a>?</p>
<p>La condivisione è un atto profondo che ci connette gli uni agli altri, ci unisce; di fatto, ci aiuta a costruire una comunità coesa.</p>
<h2>Dal personale al collettivo: esperienze ed emozioni per tutti</h2>
<p>Il primo passo per condividere davvero è iniziare dalle esperienze personali. Un piccolo aneddoto, una storia del nostro passato o anche il raccontare un nostro stato d’animo non è solo un modo per farci conoscere come persone, ma è anche un gesto che invita gli altri a riflettere sulle proprie esperienze.</p>
<p>Quando si condivide un pezzetto di noi si compie un grande gesto di umanità, perché creiamo uno spiraglio, una fessura attraverso la quale è possibile far passare l’energia degli altri.</p>
<p>È un’azione che va fatta con grande cura e prudenza, è vero, ma che è necessaria per instaurare rapporti veri con gli altri.</p>
<p>Quando qualcuno ascolta la nostra storia è probabile che si senta compreso, accettato, meno solo nelle proprie difficoltà; condividere le sfide che si sono affrontate, i successi e anche i fallimenti con empatia e coinvolgimento è ciò che crea un legame solido tra le persone.</p>
<p>E questo è un grande passo verso la crescita, individuale e collettiva, perché le esperienze condivise sono anche una fonte di apprendimento, di insegnamenti e intuizioni. Sono le pagine di un libro in carne ed ossa: noi.</p>
<p>Insieme alle nostre esperienze è inevitabile condividere anche le nostre emozioni, che giocano un ruolo essenziale nella condivisione. Esprimere ciò che si prova, che sia un’emozione positiva o meno, che sia un’esperienza fallimentare o meno, crea un ambiente sicuro in cui gli altri si sentono accolti: “Se anche lei ha provato/sentito questo, se anche lei ha vissuto quella esperienza, allora non sono sola”.</p>
<h5><em>Creare una comunità coesa</em></h5>


<p class="wp-block-paragraph">Quando si crea una rete, si crea una relazione. E quando c’è una relazione si può costruire una comunità in cui emozioni, progetti, obiettivi sono messi in comune. Quando le persone si aprono si crea un ambiente in cui tutti possono sentirsi valorizzati e compresi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è in questo ambiente accogliente e aperto agli stimoli che nascono i progetti più belli, perché ciascun partecipante si sente libero di esprimersi, di portare il proprio contributo, di criticare anche quando lo ritiene necessario senza essere attaccato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una comunità matura, fondata sulla condivisione autentica, è quella che accoglie anche il dissenso perché sa trarne un insegnamento per il futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo me, è questo che differenzia una vera comunità da una semplice “bolla” in cui tutti la pensano allo stesso modo e non c’è spazio per il dubbio: la capacità di accettare una condivisione autentica, fatta anche di dissonanze e non solo di suoni simili, senza paura di venirne ferita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le parole chiave della condivisione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo questa riflessione ho provato ad elencare quali, per me, sono le parole chiave per condividere davvero:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em><strong>Vulnerabilità</strong></em></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">È una delle parole chiave della condivisione: mostrare le proprie emozioni può sembrare spaventoso, ma è sostanziale per costruire relazioni autentiche.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em><strong>Supporto reciproco</strong></em></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Quando condividiamo le nostre emozioni offriamo agli altri uno spazio per fare altrettanto. È questo scambio a creare una rete di sostegno incredibilmente potente.<em></em></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em><strong>Unione</strong></em></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Le storie condivise possono unire le persone, indipendentemente dalle loro differenze. In un mondo che spesso sembra diviso, la condivisione è un ponte verso l’unità.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em><strong>Immedesimazione</strong></em></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Condividere significa mettersi anche nei panni degli altri. In questo modo si sviluppano una comprensione e una tolleranza maggiore verso le diverse esperienze di vita.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em><strong>Profondità</strong></em></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso si parla di condivisione senza realmente metterla in atto nelle situazioni serie. I social media hanno messo in evidenza questo aspetto, spingendoci a condividere la superficie delle nostre vite. Dobbiamo ricordarci che i momenti &#8220;perfetti&#8221; che condividiamo online non raccontano mai l&#8217;intera storia. Sono solo un assaggio della realtà, ma ciò che viviamo tutti i giorni è molto più ricco di sfumature.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em><strong>Autenticità</strong></em></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La vera condivisione richiede autenticità perché è tutto ciò che sta nel mezzo, tra la gioia e la difficoltà, che ci rende umani.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><em>La condivisione è molto più di un semplice gesto. È un atto di coraggio e di connessione.</em></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Solo così si può davvero costruire una comunità unita, in grado di supportarsi e di crescere insieme.</p><p>The post <a href="https://www.graziellabragaglio.it/2025/01/29/condivisione-esperienze-emozioni/">Condivisione. L’importanza di unire esperienze ed emozioni, davvero</a> first appeared on <a href="https://www.graziellabragaglio.it">Graziella Bragaglio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Condividere la meta: insieme allo sport si cresce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Graziella Bragaglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 08:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[condivisione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Squadra che vince, si rinnova. Quando i progetti sono non solo efficaci, ma con il cuore grande e la visione collettiva non si può non partecipare.</p>
<p>The post <a href="https://www.graziellabragaglio.it/2024/11/04/insieme-sport-meta/">Condividere la meta: insieme allo sport si cresce</a> first appeared on <a href="https://www.graziellabragaglio.it">Graziella Bragaglio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5></h5>
<h5>Squadra che vince insieme, si rinnova! Anche quest&#8217;anno con l&#8217;Associazione Insieme verso la meta la Pallacanestro Brescia sostiene i programmi per l&#8217;educazione allo sport giovanile</h5>
<p>Quando i progetti sono non solo efficaci, ma con il cuore grande e la visione collettiva non si può non partecipare!</p>
<p>Lo scorso 22 ottobre pomeriggio, alla<strong> Sala Libretti</strong> del <strong>Giornale di Brescia</strong> è stato presentato il progetto dedicato allo sport e all’educazione dell’<strong>ASD Insieme Verso la Meta.</strong></p>
<p>Da anni la Pallacanestro Brescia collabora con questa associazione dedicata alla realizzazione e alla promozione dell’attività motoria e dello sport come strumento potentissimo per far crescere i bambini e i ragazzi in modo sano con l’aiuto della comunità e delle famiglie.</p>
<p>Un&#8217;unione tra sport, collettività, emozioni ed esperienze in un progetto ambizioso di investimento sulle persone. Un progetto sul rispetto delle capacità e degli altri, sulla collaborazione e la condivisione.</p>
<p>Una realtà che crede nel sano stile di vita come vero strumento per la crescita non solo personale ma collettiva.</p>
<p>Ho avuto iI grande onore di partecipare a nome della squadra, ma non sono stata sola. Abbiamo ascoltato gli interventi di <strong>Cristina Pezzi</strong>, presidente ASD Insieme verso la meta, pedagogista specializzata in pedagogia dello sport; <strong>Gianfranco Missiaia</strong>, presidente <a href="https://www.unicef.it/comitati-locali/brescia/brescia-lo-sport-linguaggio-dei-diritti/">Unicef Brescia</a>; in collegamento video <strong>Giancarlo Sabatti</strong>, performer, educatore sociale, formatore. Ha moderato l’incontro <strong>Nunzia Vallini</strong>, direttrice del Giornale di Brescia.</p>
<h2>Una rete per sostenere&#8230; una squadra per crescere insieme</h2>
<p>Come non sposare questa visione? Ogni giorno, lavorando nella pallacanestro ho la prova che il lavoro di squadra premia sempre.</p>
<p>Ma si deve investire sugli individui per avere un gruppo vero.</p>
<p>La strategia vincente è proprio coinvolgere quante più persone possibili con iniziative che stimolino sia il lavoro su se stessi che la relazione con gli altri.</p>
<p>Si comincia con i bambini, insegnando che il gioco, lo sport e la collaborazione costruiscono una vita sana. Non solo per il corpo, ma soprattutto per la nostra dimensione personale ed emotiva.</p>
<p>La dott.ssa Cristina Pezzi, presidente e fondatrice di <strong>Insieme verso la meta</strong>, ha parlato con grande passione e convinzione della sostenibilità di questi programmi. Questo perché uniscono tutte le migliori forze della comunità e un’attività, lo sport, che coinvolge tutti ad ogni età.</p>
<p>Un messaggio positivo per tutta la realtà bresciana e nazionale, oserei dire, perché le buone pratiche andrebbero sempre diffuse e alimentate, a maggior ragione se hanno già dimostrato la loro bontà.</p>
<p>Non lo dico solo perché coinvolta in prima persona.</p>
<p>Sostengo che puntare sulle persone, sull’energia e la voglia di fare, sulla spontaneità delle associazioni non è un azzardo. È l’unico modo per sviluppare il nostro territorio e la nostra realtà.</p>
<p>Questa presentazione è stata quindi un’occasione importantissima per stimolare sinergie e idee e, perché no, raccogliere nuove forze.</p>
<p>Iniziative come queste necessitano di visibilità e un palcoscenico come quello offerto dal Giornale di Brescia non può essere sprecato.</p>
<h2>Il valore dello sport ogni giorno, fin da piccoli</h2>
<p>Le attività e le iniziative promosse da <em>Insieme verso la meta</em> sono destinate ai <strong>bambini dai 3 ai 12</strong> e coinvolgono moltissime associazioni sportive, istituzioni ed enti. L&#8217;idea di base è che si vince tutti insieme e si ottengono risultati credibili se si riesce a fare rete.</p>
<p>L&#8217;obiettivo è promuovere lo sport come strumento formativo fondamentale per educare i bambini e consentirgli di crescere in modo sano.</p>
<p>Valori che la Pallacanestro Brescia promuove ovunque e che io sposo al 100%. Proporre iniziative gratuite, accessibili e inclusive cosicché i bambini e le loro famiglie percepiscano l’importanza di far parte di una comunità e di essere i primi attori del benessere collettivo.</p>
<p>Il presidente Missiaia ha sottolineato come questo progetto sia totalmente in linea anche con i valori promossi da Unicef. La natura libera e universale dello sport diventa mezzo per trasmettere messaggi con la lingua del rispetto e della condivisione.</p>
<p>Il tutto dimostrato dal coinvolgimento dei diversi partner sportivi, che vanno dalla pallacanestro al calcio. Questa unione evidenzia come non importi la disciplina praticata, ma lo stare insieme, il movimento, il rispetto dell’altro e delle regole. Di fatto, la vita comunitaria.</p>
<p>Mi sono aggiunta a questa riflessione ricordando quanto lo sport sia in primis un attrattore sociale, un catalizzatore di sogni, di speranze, di gioia che può risollevare lo spirito di comunità.</p>
<p>È anche una delle metafore più chiare del lavoro e della dedizione per raggiungere una meta.</p>
<p>E fin da giovanissimi abbiamo bisogno di buone metafore e di buoni esempi che distolgano dall’isolamento in cui troppo spesso siamo relegati e che invece ci garantiscano di vivere in uno spazio sano. Uno spazio dove il gioco e il confronto con i coetanei è costruttivo e arricchente.</p>
<h2>Un 2025 con più sport e più spazio</h2>
<p>Abbiamo concluso l&#8217;intervento annunciando gli eventi dedicati alle famiglie e alle scuole di Brescia e provincia per il 2025.</p>
<p>Un anno che si promette già ricco, aggiungendo che tra le novità in programma ci sono l’apertura delle attività anche ai docenti e l’allargamento a sedi fuori Brescia come Nave, Rodengo Saiano e Roncadelle.</p>
<p>Non mi resta quindi che ringraziare l’Associazione<em> Insieme verso la meta</em> e tutti i partner, insieme alla Pallacanestro Brescia.</p>
<p>Lavoreremo ogni giorno per infondere energia e passione in questi progetti e iniziative.</p>
<p>Per i giovani che, con lo sport, cresceranno e potranno diventare la parte più bella e sana delle nostre comunità.</p><p>The post <a href="https://www.graziellabragaglio.it/2024/11/04/insieme-sport-meta/">Condividere la meta: insieme allo sport si cresce</a> first appeared on <a href="https://www.graziellabragaglio.it">Graziella Bragaglio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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