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	<title>empowerment femminile - Graziella Bragaglio</title>
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	<description>Imprenditrice ed Evangelist</description>
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	<title>empowerment femminile - Graziella Bragaglio</title>
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		<title>WOMx: l&#8217;empowerment femminile è un percorso condiviso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Graziella Bragaglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2023 15:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[empowerment femminile]]></category>
		<category><![CDATA[womx]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un racconto dal WOMx sul valore dell’empowerment femminile: un evento che celebra visione, condivisione e il ruolo attivo delle donne nel costruire il futuro</p>
<p>The post <a href="https://www.graziellabragaglio.it/2023/12/19/womx-empowerment-femminile/">WOMx: l’empowerment femminile è un percorso condiviso</a> first appeared on <a href="https://www.graziellabragaglio.it">Graziella Bragaglio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="ember53">Lo scorso martedì 5 dicembre sono stata invitata a partecipare per la seconda volta in questo anno a un evento al quale tengo moltissimo: il <strong>WOMx</strong>, uno spazio di condivisione e confronto tra esperienze di donne molto diverse tra loro e con dei percorsi che coprono svariati settori, dallo sport all’università alla cooperazione sociale. Anche questa volta lo scopo era non solo celebrare i successi raggiunti in questi campi, ma riflettere a fondo sull&#8217;empowerment femminile e su come questo venga sviluppato davvero nelle attività economiche, sociali e accademiche da chi ha trovato la propria strada, condividendo i valori che hanno permesso loro di raggiungere il successo.</p>



<p id="ember54">L&#8217;iniziativa, ospitata dal centro eventi DASTE, celebra per la seconda volta in questo 2023 il confronto tra le voci femminili: stavolta siamo state ospitate a Bergamo, città che insieme a Brescia ha portato alto il vessillo di Città italiana della cultura 2023. E questa volta ho avuto l’immenso piacere di fare da madrina a questa iniziativa che, in ogni occasione, riunisce un gruppo di donne di grandissimo valore pronte a condividere le proprie esperienze.</p>



<p id="ember55">Ed ancora una volta è stata per me un&#8217;occasione per ribadire i principi dell&#8217;inclusione, della comprensione della diversità e anche della volontà di implementare sempre di più la partecipazione femminile all&#8217;economia che, come imprenditrice, porto avanti nella mia attività quotidiana e negli eventi ai quali partecipo.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ember56">Storie di empowerment, ostacoli e successi</h3>



<p id="ember57">Sono convinta che l&#8217;empowerment femminile sia un tema fondamentale per la società e che non si può negare che una maggiore partecipazione delle donne all’economia e alla società mondiale permetta di costruire un futuro più equo e sostenibile. E a questo proposito, non può mancare un richiamo ai <a href="https://www.weps.org/about">Women’s Empowerment Principles</a>, delle linee guida o, meglio, dei veri e propri principi che si propongono di guidare le imprese che vogliano investire e progredire nel percorso della parità di genere a cominciare dal luogo di lavoro, per arrivare al mercato globale. E che sono anche ispiratori dell’evento stesso, che si è svolto all’insegna di una varietà e profondità di spunti notevole.</p>



<p id="ember58">Ho avuto il piacere di ascoltare storie di donne che hanno raggiunto grandi risultati in ambiti differenti, ma in tutte era possibile ravvisare un filo conduttore: la crescita professionale femminile è troppo spesso molto più ardua e tortuosa di quella maschile. Dalla sportiva alla manager, passando per l’assessora, ognuna di noi ha messo sul piatto una riflessione che, lungi da essere pietista e vittimista, ha invece messo in luce un sistema che ancora tende a trattenere la passione, la determinazione e la voglia di superare gli ostacoli della compagine femminile. Che alla fine riesce a raggiungere gli obiettivi, ma è innegabile che lo faccia con molta più fatica.</p>



<p id="ember59">È innegabile che l&#8217;empowerment femminile sia un processo complesso che coinvolge diversi aspetti, dall’istruzione alla partecipazione politica e sociale. Da tutti gli interventi è emersa l’importanza cruciale dell’istruzione che garantisca a tutte le donne l’accesso a percorsi di formazione che ne sviluppino la personalità e le competenze; solo in questo modo le donne potranno consolidare un percorso di emancipazione sociale ed economica. Da qui ne conseguirebbe una maggiore possibilità di accesso a ruoli apicali nel lavoro, nella politica e nella società globale</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ember60">Condivisione, visione, azione: il movimento parte da qui</h3>



<p id="ember61">A livello politico e sociale, promuovere la partecipazione delle donne alla vita pubblica, in tutti i ruoli decisionali e a tutti i livelli deve essere tra i massimi obiettivi di qualsiasi azione; costruire una società più equa e inclusiva non può vedere le donne escluse. E nel mio intervento, come in tutti quelli che ho la fortuna di poter esporre davanti a un pubblico, ho sottolineato questo aspetto della partecipazione femminile e del ruolo che ognuno può avere nella sua promozione.</p>



<p id="ember62">E ascoltando le parole delle altre correlatrici ho avuto la sensazione di essere parte di una comunità che condivide gli stessi valori, che sente il bisogno di raccontarsi non per dare sfoggio dei propri meriti, ma per aggiungere strumenti di comprensione della realtà in cui le donne lavorano e operano. I sacrifici fanno parte del gioco, ma per le donne spesso sono inutilmente oppressivi.</p>



<p id="ember63">E la speranza è proprio che occasioni come quella del WOMx spingano per veicolare un messaggio concreto di azione e di attivazione che le donne, unite tra loro e con la comunità intera, possono davvero trasformare in realtà. Io credo nelle capacità delle donne, ma credo anche da sole si possa fare meno di ciò che è necessario. Ognuna può raggiungere l’obiettivo che si è prefissata, ma deve anche lavorare affinché un’altra possa farlo, magari con meno ostacoli e più supporto.</p>



<p id="ember64">Empowerment per me è questo: fare in modo che le future generazioni di donne possano arrivare dove siamo arrivate noi e anche più in là, in un mondo che glielo renda più semplice e che le valorizzi.</p>



<p id="ember65">Sono fiera di aver partecipato al WOMX e di aver contribuito a dare visibilità a un tema che mi è caro e nel quale credo; un punto focale per la società e per le donne stesse, alle quali non può più essere negata una partecipazione in prima linea nella costruzione di un mondo paritario e sostenibile.</p><p>The post <a href="https://www.graziellabragaglio.it/2023/12/19/womx-empowerment-femminile/">WOMx: l’empowerment femminile è un percorso condiviso</a> first appeared on <a href="https://www.graziellabragaglio.it">Graziella Bragaglio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>(F)Empowerment: le donne sono in campo, facciamole giocare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Graziella Bragaglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 May 2023 10:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[empowerment femminile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una riflessione sul ruolo delle donne nel lavoro e nello sport: empowerment, percorsi reali e azioni concrete per valorizzare talento e leadership femminile</p>
<p>The post <a href="https://www.graziellabragaglio.it/2023/05/04/fempowerment-donne-sono-in-campo/">(F)Empowerment: le donne sono in campo, facciamole giocare</a> first appeared on <a href="https://www.graziellabragaglio.it">Graziella Bragaglio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><em>Le donne appartengono a tutti i luoghi in cui vengono prese le decisioni.</em></p>



<p><em>[…] Non dovrebbero essere considerate l’eccezione.</em></p>



<p><em>Ruth Bader Ginsburg</em></p>
</blockquote>



<p id="ember56">A costo di suonare noiosa voglio ripeterlo di nuovo: puntare su tutte le generazioni di <strong>#imprenditrici</strong> in Italia è una delle poche strade che permetterà a questo paese di camminare con passo ancora più spedito verso il futuro.</p>



<p id="ember57">Non è un caso che sempre più eventi abbiano al centro una riflessione più attenta e delle proposte per rafforzare ancora di più il ruolo delle donne nell’imprenditoria, nelle professioni, in una parola: nel lavoro.</p>



<p id="ember58">E la concomitanza tra la recente celebrazione di questo aspetto cruciale della nostra vita fa il paio con l’evento <strong>WOMx – Donne che ispirano</strong> al quale ho avuto il grande onore di partecipare <strong>mercoledì 3 maggio</strong> presso il centro pastorale Paolo VI di Brescia, nell’ambito del programma di eventi di <strong>Bergamo-Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023</strong>.</p>



<p id="ember59">Insieme a incredibili protagoniste della scena imprenditoriale, della cultura e dello sport abbiamo animato un evento importante per fare il punto sul percorso dell’<strong>#empowerment</strong> femminile e dialogare sulle esperienze, i percorsi di successo, ma anche i fallimenti e gli ostacoli che le donne hanno affrontato e affrontano ogni giorno nel mondo del lavoro.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ember60">La lunga e consapevole strada dell’empowerment</h3>



<p id="ember61">Come spesso accade per molte parole entrate di recente nell’uso comune, soprattutto quando vengono assorbite da un contesto sociale diverso o da una lingua altra, <em>empowerment </em>viene usato senza avere precisa contezza del suo significato.</p>



<p id="ember62">A voler essere precisi infatti, secondo l’<a href="https://eige.europa.eu/">European Institute for Gender Equality</a> il women empowerment è il processo con il quale le donne acquisiscono consapevolezza di sé e del controllo sulle proprie decisioni e scelte. Il termine, usato quasi sempre in lingua originale, fu usato per la prima volta nella terza Conferenza Mondiale sulle Donne dell’ONU nel 1985 a Nairobi… capite come la riflessione su questi temi sia di fatto molto giovane, nonostante il lungo percorso compiuto.</p>



<p id="ember63">Partendo dalle donne come soggetto, si capisce che questo percorso può assumere forme molto diverse a seconda della storia personale, del contesto socio culturale e politico in cui si opera; ma il punto focale, il cuore di questo processo è proprio la consapevolezza della forza che si ha e delle competenze che si possono spendere.</p>



<p id="ember64">Da qui il passo per la rivendicazione di un ruolo che le donne si sono conquistate e si stanno conquistando (seppur ancora con grandi sacrifici e ostacoli) sul terreno di gioco e che merita di essere riconosciuto anche a livello formale nelle istituzioni che queste dinamiche le governano. Il processo di empowerment non punta solo alla rappresentazione delle donne, come una targhetta apposta per certificare che “ci siamo anche noi”, ma deve muovere delle proposte concrete e diffondere quei modelli di sviluppo femminile che ci sono già e che ci potrebbero essere ancora di più grazie a una valorizzazione di un lavoro spesso troppo sottovalutato.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ember65">Potenziare le donne: la situazione sul campo dello sport</h3>



<p id="ember66">Nel mio intervento non potevo non parlare della mia esperienza personale in un ambito, quello sportivo, ancora quasi di completo appannaggio degli uomini.</p>



<p id="ember67">La passione che nutro per questo settore, per l’energia che è in grado di liberare nelle persone e nella comunità, è stato il motore principale dell’inizio della mia avventura nella pallacanestro ma ciò che mi motiva ogni giorno a proseguire in questo viaggio sono le conseguenze positive che vedo crescere nelle persone che ne sono coinvolte, nell’aggregazione e nella collaborazione interna a una comunità.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ember68"><em>Ma non è tutto splendente come una medaglia lustra, nel mondo dello sport. Soprattutto quando si parla di presenza femminile.</em></h3>



<p id="ember69">Da imprenditrice, tengo sempre sotto controllo i numeri e ne ho forniti alcuni sulla presenza delle donne ai vertici delle federazioni sportive italiane.</p>



<p id="ember70">E la situazione non è per nulla migliore scendendo al livello della presidenza di squadre di serie A, B C e di tutto l’alfabeto, dove le presidenti donne sono rarissime. Ci sono, ma non abbastanza.</p>



<p id="ember71">Capite quindi da quale terra desolata le donne devono muoversi per costruire il loro percorso di affermazione, di valorizzazione delle loro competenze: non sto dicendo che non si possa fare, solo che si parte con dei punti di svantaggio molto pesanti. E se il percorso è già difficile di suo, immaginiamo come diventi accidentato quando intorno a te c’è poco o nulla.</p>



<p id="ember72">La caparbietà e l’energia non ci mancano, come anche il sostegno di persone a noi vicine: io ringrazio sempre mio marito, grande appassionato di sport e colonna imprescindibile della mia avventura nella pallacanestro. E nemmeno la consapevolezza di avere le competenze giuste per riuscire.</p>



<p id="ember73">Ciò che spesso manca sono azioni concrete che favoriscono l’emergere di queste caratteristiche: ed è bene che in spazi come questa tavola rotonda alla quale ho partecipato si discuta delle esperienze diverse e delle criticità emerse nei percorsi, perché significa che c’è coscienza che molto ancora si può fare, e si deve fare.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ember74">Chiamata alle armi</h3>



<p id="ember75">Bisogna quindi fare un passo in più, fare in modo che i discorsi fatti in questi contesti non restino chiacchere in un circolo chiuso, ma si aprano alla vita concreta delle donne che tutti i giorni portano avanti il proprio progetto professionale.</p>



<p id="ember76">Resta facile riempirsi la bocca di parole che suonano bene, molto meno facile è tradurre queste parole in azioni concrete: senza un percorso vero, nessuna donna riuscirà a risalire la china e occupare il posto che potrebbe ricoprire.</p>



<p id="ember77">Si deve lavorare per creare legami tra le donne, per condividere e formare chi desidera affacciarsi al mondo imprenditoriale e professionale; e ciò deve partire dal basso ma anche dalle donne che ora ricoprono posti di rilievo: senza scardinare le regole dall’alto e dal basso infatti non sarà possibile aprire la faglia per l’ingresso dell’energia femminile.</p>



<p id="ember78">Ispiriamoci quindi a noi stesse, alle nostre qualità, e prendiamo ispirazione dalle donne che questi percorsi li hanno intrapresi e hanno avuto successo, senza restare intrappolate nel mito della supereroina: non abbiamo bisogno di super poteri, ma di possibilità per mettere a frutto il nostro talento.</p><p>The post <a href="https://www.graziellabragaglio.it/2023/05/04/fempowerment-donne-sono-in-campo/">(F)Empowerment: le donne sono in campo, facciamole giocare</a> first appeared on <a href="https://www.graziellabragaglio.it">Graziella Bragaglio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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