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	<title>leadership - Graziella Bragaglio</title>
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	<description>Imprenditrice ed Evangelist</description>
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	<title>leadership - Graziella Bragaglio</title>
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		<title>Leader e Capo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Graziella Bragaglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 13:31:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Capo]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come diventare un leader autentico? Fiducia, coerenza e valori quotidiani trasformano un capo in punto di riferimento vero e rispettato.</p>
<p>The post <a href="https://www.graziellabragaglio.it/2025/12/18/leader-e-capo/">Leader e Capo</a> first appeared on <a href="https://www.graziellabragaglio.it">Graziella Bragaglio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Guidare un’azienda non significa semplicemente occupare una posizione apicale, prendere decisioni o esercitare un potere formale. Guidare, nel senso più autentico del termine, vuol dire mostrare la via, <strong>incarnare</strong>. Incarnare una visione, dei valori, una direzione. È qui che nasce la differenza profonda tra essere un <em>Capo</em> ed essere un <em>Leader</em>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="705" height="800" src="https://www.graziellabragaglio.it/wp-content/uploads/2025/12/Post-Graziella-Bragaglio-18-dicembre2025-1.jpeg" alt="Graziella Bragaglio - Pallacanestro Brescia" class="wp-image-9330" style="aspect-ratio:0.8812633622241786;width:433px;height:auto" srcset="https://www.graziellabragaglio.it/wp-content/uploads/2025/12/Post-Graziella-Bragaglio-18-dicembre2025-1.jpeg 705w, https://www.graziellabragaglio.it/wp-content/uploads/2025/12/Post-Graziella-Bragaglio-18-dicembre2025-1-264x300.jpeg 264w" sizes="(max-width: 705px) 100vw, 705px" /></figure>
</div>


<p>Il Capo guida dall’alto, il Leader guida da dentro. Il Capo chiede risultati, il Leader costruisce le condizioni perché quei risultati accadano. Il Capo controlla, il Leader ispira. Il Capo viene seguito per ruolo, il Leader viene seguito per fiducia.</p>



<p>L’ho sperimentato all’inizio della mia carriera da imprenditrice, quando l’inesperienza e qualche bias di troppo mi hanno costretto velocemente ad imparare che essere Leader significa diventare <strong>riferimento</strong>: non solo per ciò che si decide, ma per come si è.</p>



<p>Le persone infatti osservano tutto: come affronti un problema, come gestisci un errore, come parli quando nessuno dovrebbe ascoltare. È in quei momenti che si costruisce – o si perde – la leadership, perché è in questi momenti che guadagni la fiducia – processo lentissimo – o la perdi, in un istante.</p>



<p>Nel mio lavoro di Imprenditrice è questa la cosa più preziosa che ho prima scoperto, poi imparato, e da allora cercato di praticare costantemente, non sempre con risultati soddisfacenti, perché è un lavoro continuo, a tratti faticoso anche se ricco di gratificazione, ma sempre con disciplina.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Incarnare i valori fondanti di un’impresa</h3>



<p>Ogni impresa ha valori scritti sul sito o sulle pareti degli uffici, moltissimi imprenditori e tantissimi “<em>influencer</em>” parlano di valori e di etica, forse perché vende e perché questi argomenti arrivano dritti al cuore. Ma pochissimi imprenditori, e ancor meno imprese, rendono questi valori etici comportamenti quotidiani.</p>



<p>Perché è davvero faticoso, è un vero lavoro ed è dura. Durissima, a volte. È tanto semplice <em>comunicare</em> i valori e parlarne, ma il lavoro vero è <strong>agirli</strong>.</p>



<p>Cioè renderli riconoscibili nelle scelte strategiche, nei comportamenti quotidiani, nel modo in cui tratti collaboratori, clienti e fornitori, dal vivo o al telefono. Sempre.</p>



<p>Quando i valori sono incarnati, l’azienda non ha bisogno di slogan: diventa credibile. E la credibilità è la prima forma di attrazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I valori accendono</h3>



<p>Un’altra cosa che ho imparato dopo anni di gestione d’impresa è che un’azienda non cresce se è solo organizzata, se può contare su collaboratori e dipendenti preparati o se “<em>indovina</em>” un business vincente. Cresce se è <strong>accesa</strong>.</p>



<p>Accendere un’azienda significa generare energia interna, senso di appartenenza, motivazione autentica, ed è questo il vero motore, perché le persone – lo abbiamo visto chiaramente nelle nuove dinamiche post-covid – non si muovono più solo per lo stipendio, ma si muovono per un significato, per il senso di appartenenza ad una cosa più grande di loro stessi e per il senso di gratitudine che ne deriva. La gratitudine, la forza più grande dell’universo.</p>



<p>Un Leader autentico crea un ecosistema di fiducia. E la fiducia è il vero capitale relazionale di un’impresa moderna, perché ispira gratitudine.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Non solo in azienda. Anche nello sport</h3>



<p>Se guidare un’azienda è complesso, guidare una società sportiva lo è forse ancora di più, perché nello sport, il Leader non rappresenta solo un’organizzazione: rappresenta una <strong>cultura</strong>, una <strong>storia</strong>, un <strong>sentimento collettivo</strong>.</p>



<p>Nel mondo sportivo, chi guida una società è il volto di ogni sponsor, di ogni volontario, lo spirito in cui ogni tifoso si identifica.</p>



<p>Se poi come me hai il privilegio di guidare una grande realtà nazionale in uno sport fantastico come il basket, allora non sei mai e solo te stesso, ma il volto di una intera città, di una nazione: sei il simbolo di un sistema.</p>



<p>E quindi ogni parola pesa, ogni silenzio comunica, ogni gesto viene letto ed interpretato. Per questo è infinitamente gratificante ma anche a volte ancor più faticoso: perché non esistono momenti “<em>neutri</em>”.</p>



<p>Quando rappresenti un sistema, ne risulta coinvolta <strong>ogni fibra del proprio corpo</strong>: come parli, cosa dici, come ti comporti, cosa fai e cosa non fai, persino come cammini e come ti vesti. Anche l’aspetto esteriore infatti è un fattore, perché è il riflesso di ciò che vivi, dentro e fuori.</p>



<p>L’abito forse non farà proprio tutto il monaco, ma spesso contribuisce a farlo o almeno comunica il tipo di monaco che sei. Non per apparenza, ma per coerenza; si dice infatti che l’immagine è una forma di responsabilità, quando rappresenti una comunità.</p>



<p>Nella mia lunga esperienza sportiva ho infatti imparato una regola semplice, così semplice che a volte viene disattesa: se sei <strong>pulito</strong>, <strong>trasparente</strong>, <strong>autentico</strong>, <strong>etico</strong>, allora <strong>attrai</strong>.</p>



<p>Attrai talenti, sponsor, pubblico, rispetto.</p>



<p>Se non lo sei, rincorri. Rincorri risultati, consenso, credibilità. E nello sport – come nell’impresa – rincorrere è sempre più faticoso che costruire.</p>



<p>Guidare non è un ruolo. È una responsabilità quotidiana.</p>



<p>Che si tratti di un’azienda o di una società sportiva, la leadership vera nasce dall’allineamento tra ciò che si è, ciò che si dice e ciò che si fa.</p>



<p>In un libro che ho letto da poco esiste un paradigma interessante: i risultati che ottieni dipendono dalle azioni che metti in campo, ma queste non derivano dalla tua perizia, da quanto sei bravo o meno: derivano dalle idee che hai e quindi da ciò che sei.</p>



<p>Quando tra ciò che sei, ciò che fai e ciò che dici esiste un allineamento, allora puoi permetterti di smettere di con-vincere: e diventare naturalmente seguito. In questo momento e non prima, una organizzazione, sportiva o no, smette di essere gestita e inizia, finalmente, a vivere.</p>



<p>Credo, ma ci sto ancora lavorando, si chiami Carisma.</p><p>The post <a href="https://www.graziellabragaglio.it/2025/12/18/leader-e-capo/">Leader e Capo</a> first appeared on <a href="https://www.graziellabragaglio.it">Graziella Bragaglio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>La forza delle competenze delle donne nello sport: i numeri (e non solo) della leadership</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Graziella Bragaglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 12:48:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[competenze]]></category>
		<category><![CDATA[Donne in GIoco]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Donne in gioco” racconta il valore e la visione femminile nello sport: un confronto su competenza, passione e futuro condiviso.</p>
<p>The post <a href="https://www.graziellabragaglio.it/2025/10/14/la-forza-delle-competenze-delle-donne-nello-sport/">La forza delle competenze delle donne nello sport: i numeri (e non solo) della leadership</a> first appeared on <a href="https://www.graziellabragaglio.it">Graziella Bragaglio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le donne si mettono in gioco? Eccome se lo fanno! E se qualcuno avesse avuto dei dubbi, gli sarebbe bastato partecipare al convegno <strong>Donne in gioco</strong> tenutosi sabato 4 ottobre all’Hotel Industria di Brescia, organizzato dalla <a href="https://www.usap.it/" target="_blank" rel="noopener" title="">USAP</a> (Unione Sindacale Allenatori di Pallacanestro) per dissiparli tutti.</p>



<p>Questo appuntamento, al quale ho avuto l’onore di partecipare come relatrice, ha riunito professioniste, dirigenti, allenatrici e appassionate del mondo della pallacanestro per riflettere sul ruolo delle donne nello sport. Organizzato da USAP in collaborazione con FIP, Lega Basket Femminile e Brixia Basket, l’evento ha fatto da cornice all’opening day della Serie A1 Femminile e ha messo a fuoco l’obiettivo di dare voce a storie multiformi, che ispirano e che, con la loro diversità, trasformano noi che le abbiamo vissute e coloro che erano lì per ascoltarle.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.graziellabragaglio.it/wp-content/uploads/2025/10/Evento-Donne-in-Gioco-4-ottobre-819x1024.jpg" alt="Evento Donne in Gioco - 4 ottobre" class="wp-image-9177" style="width:366px;height:auto" srcset="https://www.graziellabragaglio.it/wp-content/uploads/2025/10/Evento-Donne-in-Gioco-4-ottobre-819x1024.jpg 819w, https://www.graziellabragaglio.it/wp-content/uploads/2025/10/Evento-Donne-in-Gioco-4-ottobre-240x300.jpg 240w, https://www.graziellabragaglio.it/wp-content/uploads/2025/10/Evento-Donne-in-Gioco-4-ottobre-768x960.jpg 768w, https://www.graziellabragaglio.it/wp-content/uploads/2025/10/Evento-Donne-in-Gioco-4-ottobre.jpg 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>
</div>


<p>Ho potuto dividere il palco con persone di grande valore, ognuna delle quali ha riportato la propria storia e le sfide alle quali ha partecipato, mettendo in evidenza le tante sfaccettature dello sport inteso non solo come competizione, ma anche come miscelatore di stimoli ed esperienze (potete trovare le biografie dell’intero panel <a href="http://www.usap.it/convengno-donne-in-gioco-ottobre-2025/" target="_blank" rel="noopener" title="qui">qui</a>).</p>



<p>Con il mio intervento in apertura ho voluto condividere il percorso che mi ha portata a vivere lo sport sì con grande passione, ma anche come professione e strumento di cambiamento, personale e collettivo. Perché sì, come si dice spesso lo sport è una palestra di vita ma rappresenta anche un laboratorio di leadership, capacità di far fronte agli imprevisti e sviluppo di competenze applicabili in ogni ambito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Da una scommessa a una consapevolezza</h2>



<p>Quando ho iniziato il mio percorso nella pallacanestro, a Brescia non si parlava più di basket da trent’anni. Sembrava un vero e proprio azzardo investire in un ambiente che sembrava quasi dimenticato e del quale io conoscevo relativamente poco, ma ho scelto di crederci. E oggi, guardando indietro, posso vedere come quella scelta abbia aperto una strada per me, perché ho potuto confrontarmi con una realtà complessa e dinamica, e per le tante persone che ho incontrato e che sono state coinvolte.</p>



<p>Ho ricordato come lo sport sia ancora percepito come uno spazio “nuovo” per le donne, anche se osservando i numeri di un recente rilevamento ISTAT ci si accorge che molto si sta muovendo: nell’indagine 2023, infatti, emerge che le donne rappresentano il 31,5% dei tesserati sportivi in Italia, con una crescita del 7% negli ultimi dieci anni (e superiore a quella maschile. La presenza femminile è fortissima, in particolare, in discipline come la pallavolo, la ginnastica, il tennis e il padel, il nuoto, fino ad arrivare agli sport equestri. È certamente un sintomo molto positivo di un movimento che sta acquistando sempre più forza, ma questa luce porta dietro con sé anche un’ombra: in altri sport, come la pallacanestro, c’è ancora tanto da fare.</p>



<p>Non si tratta solo di partecipazione; si tratta di competenze. La percentuale in crescita di atlete e sportive dovrebbe accompagnarsi a un aumento della presenza di donne nei ruoli decisionali, tecnici e manageriali. È importante essere presenti lì, dove si decide, si progetta, si guida.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Competenza, presenza, influenza</h2>



<p>Tornando ai dati, solo il 4,5% dei presidenti degli organismi sportivi italiani sono donne.</p>



<p><strong>Cinque su centodieci.</strong></p>



<p>Capite che meno modelli femminili ci sono, meno possibilità abbiamo di poterci ispirare, di ambire a una formazione di alto livello, di spingere al progresso. Le nuove generazioni hanno bisogno di modelli diversi e diversificati, per poter sognare di essere un o un’atleta, un o una presidente. Di poter diventare qualcuno in grado, a propria volta, di ispirare chi verrà dopo di sé.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.graziellabragaglio.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-13-at-09.06.213-1024x1024.jpeg" alt="Evento Donne in Gioco - 04 ottobre 2025" class="wp-image-9188" style="width:450px;height:auto" srcset="https://www.graziellabragaglio.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-13-at-09.06.213-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.graziellabragaglio.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-13-at-09.06.213-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.graziellabragaglio.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-13-at-09.06.213-650x650.jpeg 650w, https://www.graziellabragaglio.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-13-at-09.06.213-1300x1300.jpeg 1300w, https://www.graziellabragaglio.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-13-at-09.06.213-150x150.jpeg 150w, https://www.graziellabragaglio.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-13-at-09.06.213-300x300.jpeg 300w, https://www.graziellabragaglio.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-13-at-09.06.213-768x768.jpeg 768w, https://www.graziellabragaglio.it/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-13-at-09.06.213.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Evento Donne in Gioco &#8211; 04 ottobre 2025</figcaption></figure>
</div>


<p>Quindi, come si può arrivare a ricoprire questi ruoli? E, una volta arrivate, come si fa a tenere aperta la strada per le altre?</p>



<p>Nel mio percorso ho imparato che la chiave di volta sono le competenze: sembra scontato che per fare strada serva essere capaci, ma quello che intendo per competenze è quel giusto mix di doti personali, spirito di apprendimento e capacità in continua formazione.</p>



<p>In particolare, ho cercato di puntare il focus su quattro dimensioni:</p>



<p>• l’<strong>ascolto</strong>, inteso come il saper cogliere le sfumature delle persone e delle situazioni, per costruire fiducia e anticipare i problemi;<br>• l’<strong>empatia</strong>, quella capacità di coinvolgere, motivare e valorizzare ogni componente della squadra;<br>• l’<strong>adattabilità</strong>, che è una dote fondamentale che si affina anche con lo studio e permette di essere preparati a reagire agli imprevisti con visione e prontezza;<br>• l’<strong>etica</strong> e la <strong>responsabilità</strong>, perché non si va da nessuna parte senza tenere saldo il senso profondo del nostro ruolo.</p>



<p>Essere presidente mi ha insegnato tutto questo, ma non crediate che abbia finito di imparare. Cresco ogni giorno e anche la partecipazione a un convegno come quello di Donne in Gioco mi ha ribadito, ancora, quanto sia importante portare la propria esperienza ma farsi anche permeare da quella degli altri. Questa collaborazione, soprattutto tra le donne, è ciò che permetterà sempre di più di non chiedere il permesso per occupare spazi. Dimostriamo che sappiamo abitarli con competenza, passione e visione.</p>



<p>Lo sport, e la presenza competente delle donne nello sport, può essere uno straordinario motore di cambiamento sociale. Ma per fare in modo che sia efficace e duraturo dobbiamo investire, tutte e tutti, nella formazione reciproca, ne sostegno agli altri nei loro percorsi, così da rendere questa strada più agevole (il che non significa per nulla priva di sfide!).</p>



<p>Mai come oggi, in questo tempo e in questo mondo, è cruciale ricordarsi che il cambiamento non si fa da sole. Si fa insieme.</p>



<p><a id="_msocom_1"></a></p>



<p></p><p>The post <a href="https://www.graziellabragaglio.it/2025/10/14/la-forza-delle-competenze-delle-donne-nello-sport/">La forza delle competenze delle donne nello sport: i numeri (e non solo) della leadership</a> first appeared on <a href="https://www.graziellabragaglio.it">Graziella Bragaglio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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