<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>arroganza - Graziella Bragaglio</title>
	<atom:link href="https://www.graziellabragaglio.it/tag/arroganza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.graziellabragaglio.it</link>
	<description>Imprenditrice ed Evangelist</description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Nov 2025 14:42:01 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.4</generator>

<image>
	<url>https://www.graziellabragaglio.it/wp-content/uploads/2024/11/cropped-LogoGB-icona512x512-32x32.png</url>
	<title>arroganza - Graziella Bragaglio</title>
	<link>https://www.graziellabragaglio.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La solitudine dell&#8217;arroganza</title>
		<link>https://www.graziellabragaglio.it/2023/06/19/solitudine-arroganza/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=solitudine-arroganza</link>
					<comments>https://www.graziellabragaglio.it/2023/06/19/solitudine-arroganza/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Graziella Bragaglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2023 10:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[arroganza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.graziellabragaglio.it/?p=9293</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una riflessione sul bullismo e sull’arroganza come segnale di solitudine, e sul valore dello sport nel costruire relazioni sane e inclusive fin da piccoli</p>
<p>The post <a href="https://www.graziellabragaglio.it/2023/06/19/solitudine-arroganza/">La solitudine dell’arroganza</a> first appeared on <a href="https://www.graziellabragaglio.it">Graziella Bragaglio</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“L’arroganza è l’assenza di comprensione” (Aristotele)</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph" id="ember55">Martedì 6 giugno, come avete visto in <a href="https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7070038030299914240/">questo post</a> ho partecipato a un bellissimo evento di sport e socialità presso il Teatro di Erbusco, durante il quale abbiamo celebrato l’importanza dell’attività sportiva per contrastare il bullismo tra giovani e giovanissimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="ember56">Insieme allo storyteller e narratore Emanuele Turelli, che ci ha raccontato l’incredibile storia di amicizia e rivalità sportiva tra due stelle indimenticabili come Jesse Owens e Luz Long racchiusa nel suo volume “<em>Amici per la pelle</em>” (volume che è stato poi donato a tutti i presenti), ho potuto contribuire con la mia esperienza in ambito cestistico: come presidente della Germani Pallacanestro Brescia ho il privilegio di vedere ogni giorno come lo sport, l’aggregazione, la collaborazione siano linfa per costruire delle relazioni sane e un senso di collaborazione e condivisione prezioso. E non potevamo avere migliore testimonial di questo del nostro Amedeo della Valle, che ha inviato un suo messaggio proprio contro il bullismo.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ember57">L’arrogante solitudine del bullo</h3>



<p class="wp-block-paragraph" id="ember58">Il bullismo purtroppo lo conosciamo tutti, e molti di noi forse ne sono stati anche oggetti: è un comportamento che ferisce profondamente chi lo subisce, che si vede riversati addosso aggressività, violenza e denigrazione anche per molto tempo. E non è neanche necessario tornare troppo indietro con la memoria, magari alla nostra infanzia: anche da adulti si può essere vittime di comportamenti che sono in tutto e per tutto “da bulli”.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="ember59">Non mi addentro troppo nella descrizione del bullismo, perché ci sono studiosi e ricercatori che se ne occupano ogni giorno e che di certo hanno modo di dare una definizione più accurata. Dall’evento del 6 giugno ho continuato a riflettere su un aspetto in particolare che caratterizza il bullo: l’<strong>arroganza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="ember60">Un atteggiamento, oltre che estremamente fastidioso, davvero distruttivo perché l’arrogante tende a creare intorno a sé tensione e acredine in tutte le relazioni, che siano tra amici, colleghi o compagni di squadra.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="ember61">Arroganza deriva dal latino <em>arrogantia, </em>che cela in sé la radice <em>ad rogare, </em>ossia impossessarsi di qualche che non ci spetta di diritto. E cosa fa una persona arrogante se non impossessarsi di qualche non è suo, cioè della nostra attenzione credendosi superiore per capacità e qualità? L’arrogante è sprezzante nei confronti degli altri perché è incapace di relazionarsi con loro sullo stesso piano, dacché si considera migliore e superiore e non accetta che non gli venga riconosciuto: è per questo che una delle manifestazioni più frequenti dell’arroganza è la denigrazione dell’altro, anche aggressiva. Sminuire l’altro è il modo più facile per sentirsi migliore, corroborando ancora di più la convinzione che le proprie qualità siano eccellenti e che quindi tutto ciò che si fa o che si dice è per forza giusto.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ember62">Quindi, l’arroganza è un mix micidiale di supponenza, sopravvalutazione delle proprie qualità e disprezzo per gli altri. Non sembra un ritratto molto verosimile di un bullo?</h3>



<p class="wp-block-paragraph" id="ember63">E avere a che fare con una persona arrogante è davvero sfinente perché questa non accetterà mai di venir messa in discussione o di venir messa di fronte ai propri errori. Proiettate tutto questo in una classe, in una squadra, in un ufficio… cosa otterremo? Un ambiente pesante e delle relazioni che si deterioreranno molto velocemente.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="ember64">E se ci troviamo in una condizione simile? Se siamo noi stessi bersagli di un bullo arrogante? Ci ho riflettuto molto e credo che gli scenari possibili siano essenzialmente due: o le persone prese di mira dal bullo fanno orecchie da mercante, ignorandolo, e di fatto permettendogli di continuare con lo stesso comportamento; oppure si coalizzano e lo mettono all’angolo, con la possibilità che questi reagisca in modo violento (a parole e non solo), ma facendogli capire che non sono disposte a farsi schiacciare.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="ember65">Però c’è un aspetto in comune in entrambe le situazioni: il bullo è solo.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ember66">Fare gruppo: lo sport come antidoto al bullismo</h3>



<p class="wp-block-paragraph" id="ember67">O che si isoli per effetto delle sue stesse azioni o che siano gli altri ad isolarlo, il bullo è solo: solo nella sua incapacità di relazionarsi in modo costruttivo con gli altri, di sostenere con civiltà e rispetto un confronto costruttivo, di capire che per emergere non è necessario soverchiare gli altri. E credo che spesso, sotto questa apparente aura di grandeur e sicurezza di sé ci sia tanto senso di inadeguatezza e poca autostima. E qual è la dimensione migliore per capire che si può migliorare e che aggredire gli altri non è la mossa giusta per far emergere le proprie qualità se non quella dello sport?</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="ember68">Credo che ogni attività sportiva sia metafora della nostra vita in società, di come costruiamo le relazioni, ci confrontiamo con gli altri e spesso ci scontriamo: è per questo che manifestazioni come quella del 6 giugno sono importanti, perché ci ricordano fin da piccoli che arginare l’arroganza e spegnere il suo fuoco distruttivo si può. E che il bullo non vince se la squadra lavora insieme per fargli capire che non c’è né gusto né merito ad essere migliori degli altri (e poi migliori, in base a cosa?) se per farlo non si cresce come persona, ma si svilisce l’altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph" id="ember69">Perché alla fine il bullo incontrerà di sicuro qualcuno (o molti) non disposto ad accettare la sua arroganza e non gli resterà nessuno da aggredire. E la sua arroganza resterà lì, sola, senza un pubblico ad applaudirla.</p><p>The post <a href="https://www.graziellabragaglio.it/2023/06/19/solitudine-arroganza/">La solitudine dell’arroganza</a> first appeared on <a href="https://www.graziellabragaglio.it">Graziella Bragaglio</a>.</p>]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.graziellabragaglio.it/2023/06/19/solitudine-arroganza/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
