Brescianità 2023, dal parquet alle stelle

Brescianità 2023: dal parquet alle stelle

Lo ammetto: nell’articolo precedente avevo lanciato una piccola esca.

Parlando della mia città come #CapitaleItalianadellaCultura2023 insieme a #Bergamo ho potuto illustrare quanto si sta facendo per dare nuova linfa a questo territorio che negli ultimi tre anni ha dovuto lottare e far fronte a molte emergenze; sono felice ed emozionata quando ho l’occasione di raccontare il mio territorio, anche per ringraziarlo di tutta l’energia e gli stimoli che mi fornisce per portare avanti il mio impegno lavorativo, sia come tecnico radiologo che come imprenditrice.

Lavorare per la collettività, impegnarsi per contribuire al benessere di molti è qualcosa che ripaga moltissimo. E questa volta lo ha fatto ogni oltre ogni aspettativa.

Premio della Brescianità 2023

Nelle scorse settimane, precisamente il 15 febbraio, ho avuto l’immenso onore di ricevere il #PremiodellaBrescianità2023 a Palazzo Tosio. Una giornata incredibile e una gioia che è difficile descrivere: essere a fianco di Giuliano Serena, premiato per il suo encomiabile progetto #LeggiXme dedicato alla compensazione delle difficoltà di lettura delle persone con DSA, Fabio Volo, scrittore che non ha bisogno di presentazioni, mi ha emozionato moltissimo e il pensiero di figurare nell’albo d’oro dei premiati insieme a nomi illustri che hanno scritto la nostra storia recente in molteplici campi, dalla letteratura allo sport alla scienza, fa tremare i polsi, ma è anche uno stimolo incredibile a perseguire il mio percorso professionale.

E sapere che ho ottenuto questo riconoscimento per l’incredibile lavoro fatto insieme a tutti coloro che ogni giorno lavorano con la #PallacanestroBrescia è come festeggiare una laurea: un premio all’impegno, alla fatica e alla tenacia di perseguire un obiettivo che solo qualche anno fa sembrava utopia.

Il successo è nei dettagli… e in un po’ di incoscienza!

Ovviamente, la mia carriera in ambito sanitario e come imprenditrice è la corrente che scorre continua nella mia vita, ma l’avventura iniziata insieme a Matteo Bonetti nel mondo del #basket è quel qualcosa in più che elettrizza e vivifica. In fin dei conti, è la magia dello sport: il gioco che diventa metafora della vita, delle sconfitte e dei successi e del percorso (spesso molto accidentato) che facciamo per realizzare i nostri obiettivi.

Per questo mi piace pensare al percorso di vita come una partita di basket: a monte c’è la strategia, l’ordine, la preparazione, la cura di ogni singolo particolare da parte del singolo affinché la squadra giri alla perfezione, ma c’è anche la capacità di improvvisare, di reagire con scaltrezza e di lasciarsi andare, perché no, a qualche gesto un po’ folle.

E io, un po’ folle, forse lo sono stata quando ho iniziato questo percorso, pur sapendo che il rigore e il pragmatismo che ogni giorno mi guidano come imprenditrice mi avrebbero assistito anche in questa nuova impresa.

Anche nei momenti in cui le giornate buie erano più numerose di quelle serene.

E anche qui torna utile la metafora sportiva: si possono perdere molte partite, si può cedere anche durante una finale, ma non si deve mai abbandonare la squadra.

E noi l’abbiamo dimostrato, risollevando il cuore di una squadra (in senso sportivo, ma anche umano) che aveva tutto per riuscire tramite il lavoro (quello duro, sfinente e che ti fa dire più volte al giorno “Ma chi me lo fa fare?”) e la grinta.

E parlando della Leonessa d’Italia, non poteva essere altrimenti.

Il ruggito del futuro di Brescia

Se mi consentite un’autocitazione, la #PallacanestroBresciaè il mio quarto figlio” e nel vederla crescere ogni giorno di più, nel vedere l’affetto dei tifosi e l’impegno dei giocatori e di tutto lo staff provo una gioia che va anche oltre quella per il premio ricevuto.

Come una leonessa che alleva i propri cuccioli e li prepara alla vita, meravigliosa e dura, che vivranno nella natura, così noi stiamo allevando questa squadra che sta già ruggendo a pieni polmoni, ottenendo dei risultati che solo qualche anno fa non avremmo nemmeno sperato.

E uno di questi risultati è arrivato, incredibile e dirompente, domenica 19 alle #FinalEight di #CoppaItalia: la vittoria della nostra Pallacanestro Brescia contro una mai doma #VirtusBologna. In un mix di gioia, incredulità e orgoglio; un ruggito forte della nostra Leonessa, che ha saputo imporsi con sportività e intelligenza, valorizzando tutto il talento dei giocatori in campo, sostenuti da un pubblico eccezionale.

È anche per questo che mi impegno ogni giorno: per vedere questa gioia e questa soddisfazione sui volti di chi, come me, crede anche nei progetti un po’ folli.

Non posso quindi che augurarmi, anzi augurarci, che il lavoro non finisca mai perché significherebbe che i successi da cogliere sono ancora tanti e che i trofei da vincere non sono finiti.

Per questo il premio che ho ricevuto lo dedico anche a Matteo Bonetti, alla #PallacanestroBrescia e alla vera Leonessa, la nostra Brescia, e ai bresciani di oggi e di domani, augurandomi che questo, insieme alle straordinarie vittorie come quella in #CoppaItalia, possa incarnare il risultato incredibile che si ottiene con l’impegno, la dedizione e un po’ di follia.

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