Ripartire: rinnovare tutto o riprendere da dove eravamo rimasti?

Ripartire: rinnovare tutto o riprendere da dove eravamo rimasti?

Ripartire a settembre: il mese in cui si torna alla “normalità”. Riprende la scuola, le ferie sono finite e, un po’ come a gennaio, si pianifica cosa verrà dopo.

Ma è anche un mese di inizi e per il mondo dello sport segna l’avvio di una nuova stagione sportiva.

Ci siamo lasciati con l’ultimo articolo in cui riflettevo proprio sui metodi per staccare dal lavoro e su come le vacanze estive siano il momento in cui si senta maggiormente questo bisogno di rompere la routine quotidiana e ricaricare le batterie.

Spero siate riusciti a rilassarvi e a ritemprare le forze fisiche e mentali! Ora è necessario concentrarci sui nuovi obiettivi della stagione che sta per cominciare.

A breve inizierà la nuova stagione cestistica italiana. E la Pallacanestro Brescia sta già scaldando i motori per scattare alle nuove sfide sportive che ci attendono.

Durante l’estate abbiamo valutato il percorso fatto nell’anno appena concluso, riconoscendo i tanti successi e anche i momenti che più ci hanno messo alla prova. Questi in particolare sono stati oggetto di riflessione per tornare sul parquet con più grinta e convinzione di prima.

Ripartire e ricominciare quindi non significa soltanto riprendere le fila di ciò che si è lasciato in stand by durante le vacanze, ma accogliere le nuove sfide e le opportunità che si prospettano all’orizzonte.

Per me ricominciare è sinonimo sia di accogliere una nuova avventura sia di riorganizzare un progetto di lungo corso che ha bisogno di nuova linfa o di una riorganizzazione per continuare.

Diciamo che questo è proprio il caso della Pallacanestro Brescia. Ho cominciato questa avventura qualche anno fa, non prevedendo le gioie immense che mi ha regalato. Ma questa richiede passione, dedizione e una strategia ben definita.

Ogni nuovo campionato deve essere affrontato con pianificazione; un lavoro lungo e impegnativo che inizia molto tempo prima. Ma va anche lasciato spazio alla creatività e alla flessibilità perché si gioca sul lungo periodo e gli imprevisti sono sempre da mettere in conto.

Val Camonica: un ritiro rigenerante a Ponte di Legno

Durante il nostro ultimo ritiro pre-season a Ponte di Legno, in Val Camonica, il team si è concentrato sul lavoro fisico e sulla preparazione mentale. E il contesto naturale che ci circondava non poteva essere migliore.

Alle rigorose sessioni di allenamento si sono aggiunti i momenti di squadra. Sono quelle occasioni dove rinsaldare i rapporti nati con il tempo e crearne di nuovi con chi è appena arrivato. Soprattutto con il nuovo allenatore, Giuseppe Poeta, che assumerà la guida della Pallacanestro Brescia per questa nuova stagione sotto canestro.

Un raduno come questo è anche un’occasione per testare i nuovi schemi e cominciare a rodare il feeling di squadra.

Siamo partiti per Ponte di Legno il 25 agosto; la sera stessa abbiamo presentato la squadra con un bellissimo evento. Ospiti del Centro Formativo Provinciale Giuseppe Zanardelli, Gold Partner ed Event Project Partner della Pallacanestro Brescia fino al 30 agosto, il 28 abbiamo sfidato in amichevole l’Urania Milano, vincendo lo scontro per 96 a 85.

Una partita intensa contro una squadra sempre pronta a ripartire con tenacia; quello che ci voleva per iniziare il nuovo percorso con il piede giusto.

Quindi, come si fa a ripartire (o a continuare) bene?

Dall’esperienza con la Pallacanestro Brescia e da quella maturata durante gli anni di scuola e di lavoro, in cui dopo le vacanze risultava piuttosto duro ricominciare con energia e motivazione (lasciando la nostalgia delle giornate estive nel cassetto dei ricordi) ho maturato 5 piccole linee guida per affrontare al meglio questa nuova stagione e tutte le sfide che verranno:

  1. Avere degli obiettivi chiari. Non è facile e qualche volta già questa fase è una sfida, ma ci aiuta a stabilire una guida nei passi successivi.
  2. Preparazione fisica e mentale. Investire nel benessere del corpo e della mente è la mossa più utile per trovare le energie per tutto il resto. Rigenerarsi con un po’ di sport o con un’attività che ci rilassa permette di vedere le cose con un occhio nuovo e di passare alla fase successiva.
  3. Strategia. Cosa voglio fare per prima cosa? Qual è il compito più importante per me? Scegliere come raggiungere i propri obiettivi non è solo un esercizio mentale. È il primo passo per cominciare davvero la strada verso la meta.
  4. Coltiva la squadra. Costruire rapporti, coltivare quelli nuovi e rinsaldare quelli di lungo corso è un’attività impegnativa, ma paga tantissimo. La pallacanestro (e qualsiasi sport, anche quelli individuali) lo dimostra: portare avanti un percorso insieme, anche se complesso perché entrano in gioco tante dinamiche sia personali che contestuali, regala energia, sicurezza e aumenta la possibilità di imparare.
  5. Essere adattabile. Non significa lasciarsi schiacciare dagli eventi o dalle persone e non avere un’identità propria. Significa saper riconoscere quando è necessario cambiare strada, metodo o perfino obiettivo. Adattarsi significa sfruttare al meglio le proprie competenze nella misura migliore richiesta dalla circostanza. A volte basta poco per osservare dei cambiamenti incredibili.
Con queste riflessioni spero di avervi dato qualcosa su cui lavorare per ripartire e rientrare al lavoro e alla quotidianità; io stessa sono pronta a dare il via a una stagione sportiva ricca di successi e soddisfazioni.

È il momento di rimettersi in gioco, con la determinazione e la passione che da sempre caratterizzano il nostro spirito sportivo.

E voi, avete delle strategie e consigli per un rientro vincente? Ispiriamoci a vicenda!

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