Non compiti per le vacanze d’estate

Non-compiti per le vacanze d’estate

Disconnettersi dalla routine quotidiana e riscoprire il proprio equilibrio

Estate: è arrivata da un po’ e ha fatto di tutto affinché non la ignorassimo, vedi temperature belle sostenute e tutta la solita pletora di raccomandazioni per tenersi in salute, oltre ai soliti servizi sulle mete per le ferie e cosa fare durante questi mesi estivi.

Se anche voi avete lasciato da qualche anno la scuola e quindi le vostre vacanze non durano più diverse settimane, sapete bene che la routine quotidiana, le scadenze e gli impegni lavorativi continuano anche quando il termometro si dimentica che esistono anche i gradi sotto i 30.

A parte gli scherzi, l’estate è davvero la stagione in cui ci si può prendere una pausa dal ritmo spesso troppo accelerato del lavoro e degli impegni quotidiani, guadagnandone in serenità, riposo e soprattutto energia psico-fisica.

Nei limiti di ciò che consente il clima o gli impegni personali, guardiamo all’estate come un momento di riposo, ringiovanimento in cui potersi riappropriare di una dimensione che non sia occupata dagli strabordanti (spesso) obblighi lavorativi e in cui si possono sfruttare i momenti liberi e le giornate più lunghe per svecchiare la propria quotidianità e farsi coinvolgere in qualche attività nuova.

Io, me stessa e l’estate

Considero l’estate un punto di svolta dell’anno: non è quello in cui si fanno i bilanci, come il 31 dicembre, o i buoni propositi come in gennaio, ma una fase in cui ci si ferma per controllare che tutto stia andando al giusto regime e, se ciò non fosse, fermarsi per ricaricare le batterie.

È il classico momento per riposare, passare del tempo con amici e persone care, o perché no decidere di affrontare quella piccola sfida che abbiamo sempre tenuto nel cassetto o quel progetto al quale non troviamo mai tempo di dedicarci. Non importa la sua entità, per me la cosa fondamentale è fare dell’estate una stagione “per sé stessi”.

Chi mi conosce sa fermarmi non è proprio facile: essere l’amministratrice di un ambulatorio specialistico e presidente di una squadra di pallacanestro di serie A non sono certo lavori che hanno ritmi blandi e che lasciano molto tempo libero; inoltre, se il proprio lavoro appassiona è davvero complicato staccarsene anche quando non se ne può più! Un po’ come si fa con quel vecchio maglione infeltrito al quale siamo affezionati: sappiamo che dovremmo sbarazzarcene, ma non troviamo proprio il coraggio di farlo.

Ecco, quando si svolge una professione amata o un lavoro al quale si dedica gran parte del proprio tempo e delle proprie energie, distaccarsi non è proprio facilissimo: si ha paura di dimenticare o farsi sfuggire qualcosa e, per chi è in posizioni manageriali o di supervisione, di perdere il controllo della situazione.

Nel corso degli anni però ho sempre di più maturato la consapevolezza che trovare momenti per rallentare è cruciale per restaurare il mio benessere e la salute. In tutti i sensi. L’estate, con la possibilità delle vacanze e delle giornate che invitano di più alla calma e alla serenità, è la stagione migliore per poterlo fare. È per questo che mi sono data dei non-compiti per le vacanze: non sono proprio cose da fare, ma abitudini da adottare per vivere più serenamente le vacanze e ristabilire il proprio equilibrio psico-fisico.

1.     La bontà dei confini

Sappiamo tutti che non è facile, ma mettere dei confini tra noi e il nostro lavoro è una delle prime buone abitudini che dovremmo adottare non solo per goderci le vacanze in santa pace, ma proprio per aver un rapporto più sano tutto l’anno con il nostro lavoro.

Le nostre giornate sono scandite da orari e programmi, dalla necessità di incastrare tutto e tutti nelle 24 ore. Credo che l’estate sia il momento giusto per dimenticarci un po’ dell’agenda, lasciando sì alcuni appuntamenti fissi (il pranzo, il momento di andare a dormire… ma anche qui possiamo permetterci di essere un pochino più permissivi) ma dedicando più tempo al relax, alla cura di sé facendo quello che ci fa stare bene senza preoccuparci troppo degli orari.

Dall’impostare una mail automatica che avvisi i nostri colleghi o collaboratori che non siamo disponibili, al fissare certi orari ogni giorno destinati alla disconnessione dagli strumenti di lavoro e dalla risposta alle mail e alle telefonate, possiamo cercare di recuperare quel tempo che in genere impieghiamo per la gestione giornaliera dei contatti.

Mettere un limite all’intrusione del nostro lavoro nella vita personale ci rendo molto più semplice allontanarci quel tanto che basta dalla pressione del lavoro.

2.     Rallentare giorno per giorno

Nonostante viva immersa nello sport quasi tutto l’anno, lo confesso: non sono una grande fan dell’attività sportive! Lo so, lo so, muoversi fa bene e chiunque voglia dedicarsi allo sport e ad attività all’aperto fa benissimo e dovrebbe continuare, ma trovo che rallentare il ritmo delle nostre giornate durante le vacanze è rigenerante: invece di correre da un impegno a un altro, io cerco di sforzarmi prendermi del tempo, anche solo per sedere in giardino a leggere, sdraiarmi sul letto a fare un po’ di respirazione o bere un caffè con calma in cucina.

Mi sono accorta che questi cambiamenti, quasi impercettibili, in realtà hanno un effetto significativo sul mio umore e sui livelli di stress. Ad esempio, ho cercato di dedicare del tempo alla riflessione sulle mie giornate, a pensare ai bei ricordi maturati durante un viaggio o durante i tanti eventi ai quali ho avuto la possibilità di partecipare; questo mi aiuta a mettere in ordine i pensieri e il tempo donato a questo esercizio mi fa guadagnare un senso di calma e chiarezza. Inoltre, dedichiamo più tempo di qualità alle persone che amiamo: trattiamo le nostre relazioni con calma e attenzione e piano piano sentiremo sempre meno la necessità di correre.

3.     La Mindfulness

Mindfulness è un termine ormai anche troppo usato, piazzato ovunque come il formaggio. Ma se praticata davvero, con l’intento di prendersi del tempo per sé, ascoltare ciò che ci dice il nostro corpo, può essere una risorsa per ricaricare le energie, essere più in linea con i nostri pensieri e sensazioni e consapevoli delle emozioni e anche del mondo che ci circonda.

4.     Hobby, passatempi etc.

A prescindere dal fatto che abbiate la possibilità di dedicarvi alle vostre passioni durante tutto l’anno (e non nascondo che un po’ vi invidio), l’estate sembra la stagione perfetta per tirare fuori dal vostro cassetto (fisico o metaforico) tutte quelle attività ludiche che trovano poco spazio in altri momenti: dalle classiche parole crociate, vero must delle giornate in spiaggia e tipico ritrovato cartaceo nelle case al mare, alle partite a carte, fino a quel puzzle che aspetta incompleto nella scatola, basta lasciare libera la fantasia. Curare una pianta, finire il libro sul comodino, preparare marmellata o ricamare sono tutti piccoli lavoretti che producono un senso di soddisfazione una volta finti e permettono di staccare la testa da tutto il resto.

Il che significa essere meno stressati e recuperare gioia. Esprimere la propria creatività o semplicemente provare una cosa nuova permette di rompere la ciclicità della routine e stimolare cervello e corpo, sia che lo si faccia da soli che in compagnia.

5.     Tecnologia: il minimo indispensabile

Non devo confermarlo io che la tecnologia sia anche troppo presente nelle nostre vite, quindi mi limiterò a suggerire l’ultima buona abitudine: spegniamo i nostri device ogni tanto. Io mi sforzo di non controllare le mail troppo spesso, soprattutto in vacanza e se sono di lavoro, e provo a dare concedere qualche ora di libertà in più al mio smartphone… dopo tutto, è estate anche per lui!

A parte le battute, staccarsi da PC e cellulari fa solo bene perché in questo modo possiamo dedicarci davvero a ciò che ci piace, senza distrazioni.

Spero che queste abitudini, che sono tutt’altro che innovative ma che delle quali spesso ci dimentichiamo, possano aiutarvi a godere della vostra estate appieno, staccandovi da routine a volte troppo costrittive e pressanti, ritrovando il vostro equilibrio.

Fate ciò che vi piace con i vostri tempi: dimenticate gli orari, i programmi, il ritmo sincopato delle agende che scandiscono le giornate lavorative.

L’estate è la stagione perfetta per dedicarsi a ciò che ci piace… l’energia che guadagneremo non ha prezzo!

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