Il grande valore della vita e dello stare insieme
Il mese di luglio è ormai finito da un po’; è già passato il Ferragosto e gran parte di noi sta rientrando dalle vacanze (ma ci sono anche altri che stanno partendo ora o che non sono ancora partiti… l’estate, di fatto, non è finita). Per me, luglio si è rivelato un mese ricco di occasioni non soltanto professionali, ma in particolar modo umane, di incontro e di confronto.
L’ultima di queste occasioni si è tenuta proprio nel mese appena passato: una meravigliosa giornata che ho trascorso insieme agli operatori e agli ospiti della #Cooperativa Futura, con sede nel Comune di Nave.
In qualità di presidente della #Pallacanestro Brescia, sono stata inviata a condividere un giorno pieno di gioia e attività nella sede di questo ente che da più di trent’anni è al financo di giovani e adulti con disabilità, accompagnandoli e assistendoli in numerosi percorsi di educazione, riabilitazione e assistenza anche sanitaria.
Perciò dedico questo mio articolo agostano alla stupenda esperienza che mi è stato concesso di vivere e a come mi ha spinto alla riflessione sull’importanza della vita, intesa come percorso personale che dovrebbe comprendere sempre di più la condivisione con gli altri. Una vita che assumerebbe un significato ancora più profondo se ci impegnassimo con le nostre azioni a migliorare (anche solo per un giorno) quella di chi con costanza e senza sosta si trova ad affrontare sfide molto complicate.
Una giornata di arte e sorrisi
La Cooperativa Futura gestisce da anni questa struttura e collabora con gli enti del territorio, come il Comune di Nave, offrendo un servizio di grande qualità per tutta la Bassa Val Trompia: ospita sia un CDD (Centro Diurno Disabili) che accoglie persone con disabilità anche molto gravi, e un CSE che assiste persone che disabilità cognitive più o meno gravi; fornisce quindi supporto agli ospiti e alle loro famiglie nella gestione delle terapie e delle varie attività educative e di assistenza motoria. Inoltre, vi è anche la sede del laboratorio artigiano Atelier Liberalarte, dove si svolgono diverse attività dalla falegnameria alla ceramica e un SFA, Servizio di Formazione all’Auronomia.
Una realtà fatta di grande professionalità e dedizione, la cui qualità si percepisce non soltanto dall’organizzazione e dai risultati che ottengono ogni giorno, ma dall’atmosfera di serenità e di grande collaborazione che si respira appena entrati. E che ci ricorda immediatamente quanto sia importante il contributo dato da queste associazioni e, se possibile in misura ancora maggiore, quanto le azioni che compiamo ogni giorno possono avere un impatto incredibile sulla vita degli altri e anche sulla nostra.
Senza paternalismo né condiscendenza, va ricordato che il lavoro che svolgono questi operatori è frutto di preparazione e professionalità, ma che ognuno di noi, se vuole, può dare il proprio contributo per arricchire, semplificare e, perché no, rendere più felice la vita di qualcuno che ogni minuto della propria esistenza affronta ostacoli interni ed esterni.
È stata un’occasione per conoscere meglio la realtà di questi ragazzi e ragazze, uomini e donne, che ogni giorno lavorano e si impegnano, assistiti da operatrici ed operatori, nelle tante sfide che la vita mette loro davanti. E lo fanno con un coraggio e una determinazione tali che potrebbero insegnare a tutti noi come non farsi abbattere dalle difficoltà di tanto in tanto incontriamo.
Insieme a loro ho potuto vedere come si svolgono le giornate, quali attività svolgono e ho gustato un pranzo ottimo da loro cucinato: un momento di allegria e di condivisione davvero prezioso, dove a regnare sono state le risate e la voglia di essere tutti allo stesso tavolo insieme, senza che le reciproche differenze ci limitassero.
Ho ascoltato le loro storie e i loro progetti, i tanti passi fatti per raggiungere obiettivi che a noi possono sembrare minimi, ma che in realtà sono traguardi che valgono più di qualsiasi coppa o trofeo sportivo. Infatti, quando si parla di sport è normalissimo usare termini come sudore e sacrificio e non sarò certo io a dire di non usarli: per arrivare a certe vette sono necessari. Ma quando vedi con i tuoi occhi quanto possono essere quasi insormontabili degli ostacoli che per qualsiasi persona non disabile sono inezie, si rimette tutto nella corretta prospettiva e si dà una definizione leggermente diversa di “difficoltà”.
Quanto valore diamo all’aiuto?
Credo che molto del valore che attribuiamo alla vita dipenda proprio da questo: da come consideriamo gli ostacoli che affrontiamo e da quanto ogni giorno ci impegniamo per fare sì che chi non può superarli con la stessa facilità che abbiamo noi possa farcela.
Imparo questa lezione ogni giorno di più e insieme a loro mi sono sentita ulteriormente arricchita: spesso nella nostra vita attribuiamo a degli eventi o a delle azioni un’importanza quasi esagerata e ci scordiamo invece di quanto abbiano valore anche piccoli gesti, come regalare una maglietta o un cappellino di una squadra o celebrare ogni giorno il fatto di essere vivi o di avere delle possibilità.
Vi garantisco che gli splendidi sorrisi che vedete nelle foto non restituiscono nemmeno la metà della gioia che abbiamo provato tutti insieme durante questa giornata, in cui abbiamo celebrato sì una vittoria sportiva incredibile tutti insieme, ma più di ogni altra cosa abbiamo celebrato l’importanza di collaborare perché la vita di tutti assuma l’importanza che merita. E ci siamo ricordati, una volta di più, che nessuno vive da solo e che la vita è ricca se condivisa.
Grazie quindi a tutte le splendide persone che ho conosciuto, per il lavoro prezioso e la lezione di vita che ci danno ogni giorno, e per aver reso questa giornata indimenticabile. Spero di poter ripetere presto questa esperienza e invito tutti a fare lo stesso, se ne avete l’occasione. La vostra vita ne uscirà con una luce diversa.







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