La Pallacanestro Brescia in Africa: l'opportunità di un rimbalzo per la crescita

La Pallacanestro Brescia in Africa: l’opportunità di un rimbalzo per la crescita

Quando la promozione dello sport rappresenta un’occasione di sviluppo

Questo ultimo articolo di novembre, un mese che con la sua sobrietà ci traghetta verso la rutilante atmosfera natalizia, lo dedico ad una iniziativa che secondo me incarna perfettamente il grande valore dello sport e come questo rappresenti sempre, se ben promosso e incoraggiato, un’occasione di crescita, solidarietà e collaborazione.

Da un anno a questa parte, la Germani, main sponsor e proprietaria della Pallacanestro Brescia, ha lavorato strenuamente alla realizzazione di un grande polo logistico e industriale in Senegal; circa tre settimane fa è stata inaugurata la sede a Dakar, alla presenza del presidente senegalese Macky Sall, di tutti i rappresentanti dell’azienda e di numerosi imprenditori italiani.

La Germani è la prima azienda italiana ad esplorare le opportunità offerte da quella parte del continente africano, ma non lo farà semplicemente a livello industriale; infatti, il secondo cuore, potremmo dire, di questo progetto è l’avviamento di un’Academy che si occupi della formazione in loco di autisti, meccanici ed esperti di logistica. Di fatto, un impegno allo sviluppo di competenze e di professionalità in loco che genererà una classe di esperti del settore, contribuendo in questo modo allo sviluppo economico locale.

E la pallacanestro che c’entra?

Ve bene, tutto grandioso, ma la pallacanestro che c’entra?

Chi mi conosce, di persona, o chi per caso (o per interesse) ha ascoltato un mio intervento o ha letto un mio articolo qui LinkedIn sa benissimo quanto io creda nella forza e nell’energia positiva dello sport, nella sua capacità di unire nella diversità, di convogliare la passione verso un obiettivo comune e di soffrire insieme e consolarsi l’un l’altro quando si subisce una confitta. E sa anche quanto io sostenga la diffusione e la promozione dello sport, e della pallacanestro in particolare, a tutte le età e in tutti i contesti.

E la creazione di questo polo in Senegal non poteva essere un’occasione per ribadire e rafforzare questo ruolo sociale dello sport: visione condivisa dalla Germani, che ha sostenuto in tutto il programma di responsabilità sociale ideato e promosso dalla Pallacanestro Brescia.

La Germani West Africa infatti si si è attivata per ideare e realizzare una serie di programmi destinati alle ragazze e ai ragazzi delle periferie di Dakar con lo scopo di promuovere i valori della socialità e della collaborazione; inoltre, la società supporterà le squadre locali di pallacanestro fornendo loro il materiale sportivo. Ho personalmente consegnato una canotta speciale al presidente Sall per suggellare questo rapporto di cooperazione e di crescita reciproca, alla presenza anche degli altri membri del CdA Enrico Zampedri, Matteo Bonetti e Riccardo Roversi.

È un progetto grande, impegnativo ma che, ne sono certa, supererà di gran lunga in soddisfazione gli sforzi fatti. Come ho avuto modo di dichiarare al momento della inaugurazione, la situazione sociale in Senegal, soprattutto per quanto riguarda la fascia giovanile, è molto complessa e difficile; i giovani vedono poche opportunità di crescita e di socialità e faticano a reperire il materiale sportivo.

Far sbocciare nelle giovani generazioni senegalesi la passione per la pallacanestro potrebbe regalare loro un modo per sviluppare collaborazione, senso di comunità e anche la speranza per un futuro in formazione e integrazione abbiano sempre più spazio.

E la potenziale nascita di una Academy Pallacanestro Brescia in Senegal potrebbe essere il primo passo verso lo sviluppo di tante realtà simili in tutta l’Africa, che offrano ai giovani un luogo sicuro per stare insieme e imparare i valori fondanti e sani dello sport.

Un gesto di Gentilezza…

Quello descritto finora è soltanto l’inizio di quella che, sono convinta, sarà un’avventura strepitosa.

Perché una volta che il seme brillante dello sport ha trovato il suo terreno fertile in una società con voglia di riscatto e fame di futuro, la pianta che ne nasce ha radici forti e poderose che non possono essere sradicate.

E il coinvolgimento della Pallacanestro Brescia quale promotrice in terra africana di questa semina portentosa non è solo fonte di orgoglio per me in quanto presidente, ma è stata riconosciuta anche a livello nazionale: domenica 26 infatti ho avuto l’onore di ricevere durante l’incontro Brescia – Varese dalle mani di Silvia Sardi il premio Costruiamo la Gentilezza nello sport, proprio per il nostro impegno nella promozione della pallacanestro in Senegal.

Questo riconoscimento è stato ideato dalla giornalista dell’Ussi Toscana e dell’Associazione Cor et Amor Gaia Simonetti, e celebra proprio i valori di solidarietà e gentilezza trasmessi dallo sport che la Pallacanestro Brescia ha incarnato e incarna quotidianamente.

Tutti noi ci impegniamo nel diffondere la gentilezza e l’altruismo con i nostri comportamenti dentro e fuori dal campo, dimostrando che le vittorie sono frutto della correttezza e della solidarietà. Senza questi valori infatti non sarebbe stato possibile pensare e dare il via ad un progetto importante come quello di Diass in Senegal.

Che dire… lo sport gentile è lo sport che vince. E Brescia ne è la dimostrazione, sul parquet e fuori!

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