Bilancio di fine stagione per la Pallacanestro Brescia e non solo...

Bilancio di fine stagione per la Pallacanestro Brescia e non solo…

Con la stagione cestistica italiana ormai giunta a termine è arrivato il classico momento di fare un bilancio e delle riflessioni finali. Per la Pallacanestro Brescia è stata una stagione davvero impegnativa, colma di sfide entusiasmanti e di grandi rivalità, combattuta fino all’ultimo suono della sirena contro avversari motivati, solidi e con la stessa fame di vittoria.

La squadra ha dimostrato capacità stellari e determinazione di ferro durante tutte le partite che hanno segnato la regular season e i play off, dimostrando ancora una volta di meritare il proprio posto tra le grandi.

E il merito va tutto alla squadra, intesa nel senso più ampio del termine. Perché il gruppo include tutti, dai giocatori che scendono in campo a difendere e segnare ai coach che pianificano e consigliano dalla panchina, a tutti quelli che lavorano dietro le quinte per mettere in condizione la squadra di giocare e vincere.

Spesso mi trovo a parlare dell’importanza del gruppo e non a caso: sono profondamente convinta di quale ruolo cruciale abbia il team, la sinergia, la collaborazione, il proprio cerchio dove ognuno ha un ruolo e tutti guardano verso la stessa direzione. Che sia un canestro o un progetto.

Ogni giocatore della Pallacanestro Brescia ha dato tutto sé stesso per i successi della squadra e anche quando la vittoria non è arrivata, il loro talento, l’impegno e la dedizione hanno fatto sì di poterci risollevare, analizzare cosa non è andato e ripartire con più energia di prima.

E ogni dirigente, allenatore, preparatore ha lavorato senza sosta per permettere alla squadra di arrivare il più lontano possibile.

Onore agli avversari

Una cosa tengo a mettere in evidenza; qualcosa a cui di solito non si presta molta attenzione: il valore e il rispetto da e verso l’avversario. Nella nostra stagione abbiamo incontrato squadre di livello eccellente e abbiamo potuto apprezzare la sportività, l’impegno e la passione di ciascun giocatore. Spesso, quando si parla di una prestazione, che sia sportiva o meno, si riflette a grandi linee sul valore dei propri avversari e su quanto questo rappresenti in realtà un grande elemento di sportività e di crescita: misurarsi ogni volta con un avversario in crescendo, che mette in campo tutto quello che ha, è il modo più duro ma anche più formativo per crescere. E anche quando si viene sconfitti, è la cartina tornasole del proprio impegno.

E riguardo al gioco di squadra, questo è ancora più evidente: il forte legame che si crea nel gruppo permette di non avere timore di affrontare anche le sfide e gli avversari più ostici, usando le reciproche forze e compensando i reciproci punti di debolezza.

Il tutto condito da una grande comunicazione e dalla consapevolezza di giocare anche per una città intera.

Dal palazzetto agli uffici: quando la squadra c’è dentro e fuori

Solo questo livello di collaborazione garantisce una resa incredibile sul parquet (e anche nella vita, quando si ha la fortuna di collaborare con un gruppo che funziona).

La chimica e il senso di squadra hanno rafforzato non solo il gruppo, ma tutto l’ambiente che vive intorno alla Pallacanestro Brescia: hanno motivato la società e tutti coloro che ne fanno parte ad impegnarsi ancora più a fondo. Non nascondo che amministrare una società sportiva è un impegno totalizzante, non solo in termini di tempo dedicato, ma anche di energie economiche e personali.

Una società sportiva funziona come una qualsiasi azienda, con il fattore in più che crea qualcosa che impatta sulle emozioni delle persone. Chi segue una squadra spesso non conosce i sacrifici fatti e le dinamiche aziendali, ma vi garantisco che, se la Pallacanestro Brescia funziona, è un po’ anche merito di chi lavora anche fuori dal campo.

Non solo tifosi: il senso della comunità

E riprendo anche il concetto anticipato qualche riga fa: c’è tutta una città intorno alla nostra squadra. Una comunità che ha riposto in noi tante speranze e che noi ci siamo impegnati ogni giorno a ripagare, allenandoci e mostrando il nostro meglio davanti a lei.

L’entusiasmo dimostrato ogni volta, sia in casa che in trasferta, è stata la vera ispirazione di tutti noi. I tifosi non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno e non potevamo ringraziarli diversamente: per questo il saluto durante l’ultima partita della stagione è stato un momento di emozione assoluta, dove il calore del pubblico si è fuso con la commozione di tutti noi.

Come l’incitazione e i canti hanno sostenuto e spinto la squadra durante le gare, così gli applausi e qualche lacrima ci hanno commosso durante questa ultima entrata in scena del 2024… prima di tornare a settembre, ovviamente!

Chiudiamo la porta, per riaprirla con più entusiasmo

È la stessa sensazione che si prova l’ultimo giorno di scuola, prima delle vacanze: qualche volta non si sa se i compagni o i professori dell’anno che verrà saranno gli stessi, ma si spera di ritrovare l’atmosfera che ci ha reso felici e che ci ha motivato ogni giorno.

Apprestandoci a chiudere questo capitolo, non posso che ringraziare tutti quelli che hanno scritto una pagina di questa avventura straordinaria, quelli che ci hanno salutato e quelli che continueranno insieme a noi lavorare con diligenza e attenzione per la prossima stagione.

Il nostro obiettivo è quello di tornare più forti e più entusiasti, consapevoli ormai del nostro valore ma aperti a tutte le sfide che il nuovo campionato ci metterà di fronte.

Lo spirito di unione del nostro gruppo saprà accogliere anche i nuovi membri: infatti è notizia di pochi giorni che il nuovo coach della Pallacanestro Brescia sarà Giuseppe “Peppe” Poeta, un grandissimo campione che ha vissuto stagioni entusiasmanti in squadre di club e in nazionale. Oggi, 18 giugno, lo presenteremo ufficialmente e sono certa che il nostro pubblico, la nostra comunità, continuerà a cantare dagli spalti e ad accompagnarci nel prossimo, esaltante viaggio sul parquet.

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