Non trattenere il fiato: sei una fonte d’ispirazione!
Come raggiungere un traguardo? Senza fretta, ma senza sosta.
Johann Wolfgang Goethe
Quanto fiato serve per raggiungere i propri obiettivi? Quanto bisogna tenere duro prima di arrivare alla meta agognata o anche semplicemente godersi i risultati una volta ottenuti?
Da parte mia, vi dico che ne serve molto. E pensando all’inspirare e all’espirare, gli atti che sembrano più naturali (e a volte li diamo per scontati) ho riflettuto su come questi due verbi condividano la stessa etimologia: derivano infatti dallo stesso verbo latino inspirare, ossia soffiare dentro.
E come il nostro respiro ci regala la vita ogni volta che facciamo entrare aria nel nostro corpo, così le azioni e i percorsi delle persone intorno a noi, ma anche di quelle lontanissime dalla nostra realtà (scrittori e scrittrici, artisti e artiste, donne e uomini di sport etc.) si insinuano in noi, nella nostra coscienza, e ci forniscono modelli,
A questa riflessione sono arrivata dopo aver ricevuto un messaggio all’indomani della premiazione durante la quale ho ricevuto il #PremiodellaBrescianità2023: un riconoscimento che mi ha reso infinitamente orgogliosa e che tutt’ora sembra un bel sogno non ancora svanito, del quale ho raccontato nel mio precedente articolo. Questo messaggio recitava:
“Congratulazioni per il premio della Brescianità. Sei un grande esempio di donna imprenditore. Ti guardo sempre con ammirazione. Una fonte di ispirazione”
Ho pensato “Caspita, che bello… ma me la sento di essere una fonte di ispirazione? Quanta responsabilità comporta?”.
Ma soprattutto… cosa significa essere una fonte di ispirazione?
Essere una fonte di ispirazione per gli altri è sicuramente una grande fonte di orgoglio, ma è anche una responsabilità; questo perché si può avvertire il peso di dover sempre dimostrare di essere all’altezza di queste aspettative.
Da imprenditore, prendo decisioni ogni giorno e so che queste hanno conseguenze su molte persone, ma presa dalla quotidianità capita di non fermarmi a riflettere ogni volta. Ma non nego che questo pensiero del “starò facendo bene? Sto rispondendo bene a ciò che gli altri si aspettano da me?” mi sia ronzato in testa molto di più da quando ho ricevuto questo messaggio. E allora mi sono chiesta: prima di pensarmi fonte di ispirazione, per me quali caratteristiche descrivono una persona che ispira?
Se penso alle persone che per me sono una fonte quotidiana di ispirazione, a quelle che dall’infanzia fino ad ora mi hanno fornito lo stimolo per aver intrapreso il mio percorso professionale di tecnico radiologo e di imprenditore, e volessi tracciare il profilo della perfetta fonte di ispirazione, probabilmente ci riuscirei con un po’ di difficoltà: questo perché le caratteristiche che possono ispirare sono tante e possono anche cambiare nel corso della nostra vita.
Ma siccome voglio fare questo esercizio qui con voi, ecco alcune delle caratteristiche che mi ispirano di più in una persona.
La capacità di motivare chi gli sta intorno
Chi sa coinvolgere le persone in quello che fa, chi è in grado di motivare e sostenere gli altri ha un grande potere ispiratore. Una persona in grado di raccogliere intorno a sé una rete di persone che vengono supportate e incoraggiare nel perseguire un obiettivo comune è fonte di grande ammirazione e non può che suscitare la voglia di emulazione: per me, è la figura del bravo allenatore (è frequentando il mondo della #pallacanestro non posso che rivolgermi a questa immagine!), che capisce con la sua esperienza quando confortare e quando spingere i suoi giocatori.
Il temperamento dell’apripista
Chi ha il coraggio di aprire strade nuove, di percorrere sentieri poco battuti, per me possiede una delle caratteristiche più importanti. Ed è fondamentale che questo slancio all’apertura non sia accompagnato da quella smania far sentire gli altri in colpa perché non ci sono arrivati anche loro per primi, piuttosto dalla generazione di fiducia negli altri, che porta a pensare “Se lui/lei c’è riuscito/a, allora forse posso trovare anche io la mia nuova strada!”.
La creatività e l’innovazione sono forse le caratteristiche che più di tante altre vengono usate per descrivere una persona che sa ispirare gli altri, ma per me sono in seconda posizione perché possiamo venire ispirati anche dalla gentilezza, dalla tenacia, dalla passione di chi ogni giorno svolge il proprio compito senza per forza cercare qualcosa di alternativo.
Non fraintendetemi, l’innovazione è l’energia che muove scoperte e successi, ma una nuova strada aperta è solo uno dei tanti percorsi: ognuno di noi ha modo di trovare il proprio, o magari l’ha già trovato e deve solo percorrerlo fino in fondo.
La serietà (non seriosa) e la vulnerabilità
Infine, mi ispiro a persone serie, ossia che non mentono agli altri e che sanno illustrare la realtà delle cose senza fronzoli: chi affronta la propria vita con serietà è chi sa anche dare il giusto peso agli eventi, riesce a considerare i pro e i contro delle situazioni e per questo riesce a essere onesto con gli altri. E questa serietà secondo me porta anche un’altra incredibile qualità, quella di saper esprimere le proprie vulnerabilità, i momenti difficili e le fasi meno brillanti del proprio percorso. Una persona che sa ispirare gli altri non è quella che dice che tutto è facile, bellissimo (né quello che dice che tutto è difficile e troppo complicato, soprattutto senza motivare il perché), ma quella che ti racconta quali difficoltà ha incontrato nel suo percorso, come le ha sconfitte e come ne è stata sconfitta.
E io?
Quindi, se queste sono le caratteristiche che secondo me descrivono una persona che ispira gli altri, sono anche quelle che gli altri vedono in me?
Sarebbe troppo bello per essere vero e sicuramente è una grandissima carezza all’ego!
In tutta onestà, non so se chi mi guarda e osserva le cose che faccio veda in me queste caratteristiche o magari ne scorga altre.
So solo che fare il mio lavoro con passione ogni giorno, insieme alle tante persone che in modo diretto o meno collaborano con me, mi ha portato a raggiungere traguardi che a volte nemmeno io credevo possibili (nonostante ci sperassi). E che se riuscissi anche solo in parte a fa diventare mie le qualità che cerco in una fonte di ispirazione, avrei raggiunto molto di più.
Perché credo che un imprenditore debba essere una fonte di ispirazione proprio perché innova, collabora con gli altri, crea reti, investe e deve spesso fare fronte a ostacoli e brutte cadute.
Quindi, riprendendo il concetto con il quale ho aperto questo articolo: la strada per raggiungere i propri obiettivi può essere molto lunga e bisogna inspirare molto, perché di certo si incontreranno grandi ostacoli e molte deviazioni; ma se si procede senza sosta, forse si diventa davvero fonti di ispirazione.







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